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IL SORITE

Quan­do gran­de dev’es­se­re un muc­chio per van­tar­si montagna?
e quan­ti gra­nel­li deve con­te­ne­re per defi­nir­si ‘muc­chio’ ?
Dove sta il con­fi­ne tra cal­vi e capelluti?
e tra il più idio­ta tra gli intel­li­gen­ti ed il più per­spi­ca­ce tra gli stupidi?
Esi­ste una fron­tie­ra che sepa­ra le categorie ?

Chi pose il para­dos­so del sori­te (il mucchio)
fu un allie­vo di Eucli­de:  Eubu­li­de da Mile­to – quat­tro seco­li a.C.
Un gio­co­lie­re del lin­guag­gio di cui evi­den­zia­va le ambiguità,
la plu­ri-valen­za del­le espressioni
e l’im­pos­si­bi­li­tà con la paro­la di acce­de­re ad una qual­sia­si verità.
(Un uomo pos­sie­de ciò che non ha smarrito:
non ha per­so le cor­na, dun­que le ha).

Eppu­re il para­dos­so del ‘sori­te’ con­ti­nua ad arrovellare
per­chè con­du­ce ad una logi­ca anti-aristotelica,
che NON pre­ten­de di risol­ve­re pro­ble­mi con una rispo­sta vero-falso.
Una qua­li­tà sfrut­ta­ta oggi dal­l’In­tel­li­gen­za Artificiale
e da chi la con­du­ce.    (a.m.  VIII ’25)

  .:::::.

     … The sub­ject of deno­ting is of very great impor­tan­ce, not only in logic and mathe­ma­tics, but also in theo­ry of kno­w­led­ge. For exam­ple, we know that the cen­tre of mass of the Solar System at a defi­ni­te instant is some defi­ni­te point, and we can affirm a num­ber of pro­po­si­tions about it; but we have no imme­dia­te acquain­tan­ce with this point, which is only kno­wn to us by descrip­tion. The distinc­tion bet­ween ‘acquain­tan­ce’  and  ‘kno­w­led­ge about’  is the distinc­tion bet­ween the things we have pre­sen­ta­tions of, and the things we only reach by means of deno­ting phra­ses. …   (B. Rus­sel)

     … Il tema di descri­ve­re (o di con­no­ta­re) è impor­tan­te non solo per la logi­ca e per la mate­ma­ti­ca, ma anche nel­la teo­ria del­la cono­scen­za. Ad esem­pio, sap­pia­mo che il cen­tro di mas­sa del Siste­ma Sola­re in un deter­mi­na­to istan­te è un pun­to pre­ci­so, ed a tale riguar­do pos­sia­mo effet­tua­re una serie di con­si­de­ra­zio­ni; ma non abbia­mo alcu­na cono­scen­za diret­ta di que­sto pun­to, che ci è noto solo attra­ver­so una descri­zio­ne. La distin­zio­ne tra  ‘dime­sti­chez­za con’  e  ‘sape­re’  è la distin­zio­ne tra ciò di cui noi stes­si cer­ti­fi­chia­mo una ‘pre­sen­za’ e ciò a cui inve­ce abbia­mo acces­so solo per mez­zo di espres­sio­ni che lo denotano. …

 

CIME – archi­vio a. m. 2013

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Ber­trand Rus­sel – On Deno­ting   <>   Mind, New Series, Vol. 14, No. 56. (Oct., 1905)

Pubblicato in IDENTITÁ
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