Pensate ad una lucciola che emette un bagliore ogni secondo
o ad un aereoplano che di notte scandisce la sua posizione
con un regolare, intermittente, segnale luminoso.
Ogni bagliore è un ‘evento’;
l’insieme di tali eventi disegna una sequenza
che si snoda attraverso il percorso della lucciola o dell’aeroplano
come un filo di perle.

Ordiniamo le perle sopra un foglio di carta;
spazio percorso verso tempo trascorso, sulle due direzioni perpendicolari.
Ciò che collega gli eventi, rappresenta una traccia attraverso lo spazio ed il tempo.
Lo spazio che la lucciola percorre al passar del tempo
ha un nome meravigliosamente evocativo:
linea-mondo.

La lucciola attraverso lo spazio-tempo trascina con sé la sua fugace linea-mondo
proprio come ogni particella nell’universo esibisce una propria linea-mondo
pur senza emettere luce né alcun altro segnale.
La traccia dà senso agli eventi a cui la particella partecipa lungo il viaggio:
incontri, collisioni, incroci, sguardi o avvistamenti con altre particelle.

Possiamo unire i punti sulla nostra carta dello spaziotempo.
La linea disegnata non è la linea-mondo in senso proprio,
ma solo una immagine bidimensionale di un processo a quattro dimensioni.
Un tratto di matita che corre sopra un foglio
come quando su una mappa stradale tratteggiamo “la via da percorrere”
la quale non è la strada stessa, ma solo una sua immagine.

Nell’affollato susseguirsi temporale degli eventi,
nei rallentamenti ed accelerazioni, nei cambi di direzione o posizione,
la percezione della vera lineamondo che ciascuno disegna ci è preclusa,
perchè essa sta al di sopra e al di là di qualunque nostra raffigurazione.

La lineamondo non è un percorso fisico, una traiettoria, una linea nello spazio,
ma costituisce ‘la storia’ di una particella o di un corpo esteso.
Essa si manifesta solo nelle 4‑dimensioni, le tre di spazio più quella di tempo;
per ciò è un’esperienza negata – nel dispiegarsi – ai nostri modesti sensi e strumenti 3D.
Un oggetto a riposo rispetto a chi osserva, diciamo che è immobile nello spazio,
eppure questo oggetto fermo traccia una linea-mondo sulla direzione del tempo,
come noi, seduti a leggere queste righe, fermi nello spazio ma viaggiatori nel tempo.
Ogni oggetto fermo attorno a noi traccia una propria lineamondo, parallela alla nostra.

Tutto ciò che è impresso sulla mappa è storia,
che possiamo analizzare in ogni direzione, nelle dimensioni spazio e tempo.
L’ingenuo disegno della mappa spazio-temporale
fa debolmente affiorare gli ‘schemi’ degli eventi,
ma non possiede alcuna inclinazione né potere
verso ciò che rappresenta. (a.m. V’23)
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suggestione da: E. F. Taylor – J. A. Wheeler • SPACETIME PHYSICS – 2nd ed. 1992